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IBAS - ABBIGLIAMENTO

Il mio abbigliamento in islanda

I pantaloni, il giubbotto, il gilet su cui sono stati applicati il logo dell'IBASPRENGISANDUR, in dotazione allo staff, sono della linea Greenland prodotta dalla ditta Sorry (www.sorry.it), azienda di abbigliamento sportivo nostra sponsor. Questo abbigliamento si è rivelato ottimo per la traspirabilità, per la protezione dal freddo e dalla pioggia e per la rapidità nell'asciugarsi.

Il mio abbigliamento si può definire a cipolla, un misto tecnico per la montagna e la bicicletta. Ve lo descrivo a partire dalla testa per arrivare ai piedi.
Abbigliamento giaccone e pantaloni
Il caschetto, di buona qualità, è essenziale, tenerlo in testa in ogni tappa è obbligatorio. Le piste islandesi sono insidiose e rovinate dai grossi 4X4, vi posso garantire che la caduta è sempre in agguato, soprattutto quando si crede di dominare con sicurezza la strada.

Sotto il caschetto, se fa freddo, tira vento o piove, indosso un manicotto felpato multiuso. In caso di pioggia sto pensando a un copricaschetto impermeabile. Un berretto in più da riposo e di scorta.

Occhiali sportivi con lenti chiare, ho visto un partecipante con degli occhialoni che sigillavano l'occhio, è una buona idea in caso di tempesta di sabbia. Chi porta occhiali da vista, se non ha un paio di copriocchiali, cerchi di sostituirli con lenti a contatto usa e getta.
Abbigliamento gilet
Un fulard o un fazzolettone intorno al collo, da usare anche come protezione per naso e bocca contro il vento e il freddo.

Maglietta a maniche corte o lunghe in poliestere a seconda della temperatura, sopra una maglia larga da ciclismo con tasche posteriori, sopra ancora un gilet in poliestere e poliuretano. In caso di pioggia e freddo, un giubbotto da montagna in materiale leggero, impermeabile e traspirabile, dotato di cappuccio e tasche sul petto. Varie maglie di scorta e un giacca in pile da riposo.

Uno zainetto da escursione e una borsa sportiva non rigida e capiente per il viaggio. Un sacco a pelo per basse temperature. Asciugamano grande.

Per le mani, guanti da ciclista senza dita, un paio di guanti in pile e un altro ancora in pile, ma rinforzati con cuoio.

Pantaloncini corti da ciclista non attillati, imbottiti e con tasche, più un altro di scorta. Sopra, in caso di freddo e pioggia, indosso un paio di pantaloni lunghi da escursione con membrana, di una taglia più grandi se devo indossare anche una calzamaglia, in tessuto resistente e che si asciuga presto, si devono poter stringere sulle caviglie in modo da indossarli in bici, oltre che a riposo. Vari paia di mutande.

Immancabile, il costume da bagno.

Vari paia di calzetti corti da ciclista, anche da ricambio durante le tappe, calzettoni da trekking per il riposo, ma anche da poterli utilizzare in bici.

Scarpe da ciclista senza attacchi e con suola da trekking. Scarponcini da escursione, eventualmente da usare in bici se le scarpe sono umide. Sandali o scarpette da scoglio in neoprene con suola di gomma, facilmente indossabili, per i guadi, sono necessari per evitare di rovinarsi la pianta del piede sui sassi o perdere la sensibilità a causa dell'acqua fredda, da usare anche per la doccia. Dei copriscarpa in poliuretano per la pioggia sono una buona idea.

Bado che gli indumenti siano asciutti. A seconda della temperatura che sento, non esito, mi fermo per togliere o mettere l'indumento in più o in meno. Proteggo con cura le mani, i piedi e la testa.

Luciano Varutti
Revisione documento: 18-11-2006