LV

IBAS - MTB

La mia mountain bike in Islanda

La mia è una MTB da cicloturista, nel senso che è dotata di portapacchi capiente e cavalletto centrale.
Bike Il portapacchi mi serve per legarci la sacca con oggetti di prima necessità e di ricambio. Di solito ho anche uno zainetto con dell'abbigliamento e dei viveri, qualche volta anche questo lo sistemo sul portapacchi.
Il cavalletto non è necessario, ma quando mi fermo, capita spesso per una foto, per una sgambettata, detesto abbandonare la bici a terra o cercare dove appoggiarla. La bici deve essere ben visibile e avere la stessa dignità di una motocicletta.

La mia non è una MTB costosa, ha un buon telaio in alluminio con rinforzi nelle saldature, è ammortizzata anteriormente e ha una sella comoda.
Biker
I copertoni hanno il battistrada largo e adatto al fuoristrada, le camere d'aria sono di buona qualità e con le valvole classiche, di valvole "presta" ne abbiamo rotte ben tre. Una foratura è quasi certa sui percorsi islandesi, avere materiale valido e resistente è essenziale.

Ho freni a pattino. I pattini devono essere nuovi e di buona qualità. Quello posteriore si è consumato "come burro" a causa della sabbia e della polvere vulcanica e nell'ultima tappa frenavo solo con quello anteriore per non rovinare il cerchione posteriore.

Il manubrio ha spazio sufficiente per collocare il navigatore satellitare, che GPS COMEFARE (www.gpscomefare.com) offre in dotazione a tutti i partecipanti all'IBASPRENGISANDUR, e un eventuale contachilometri personale, ma il navigatore è valido per tutte le misurazioni del percorso.

Ho un solo portaborraccia, in genere una borraccia con sali integratori è sufficiente per ogni tappa, considerato che c'è sempre un rifornimento, ma ne ho una di scorta nella sacca.

Ho rivestito il telaio nella parte interna, vicina al cannotto della sella, con del materiale morbido, perché potrebbe capitare di portare la bici inforcata sulla spalla.

I miei pedali sono senza attacco della scarpa, capita spesso di fermarsi o posare il piede a terra e succede anche di dover spingere la bici attraverso un guado e su una salita impervia. Sostituirò i pedali in metallo con un modello in plastica per evitare graffi e botte sugli stinchi e sui polpacci.

Per il trasporto della bici e per trasferimenti sui mezzi, uso una borsa apposita non rigida con tasche per le ruote, cerniere e tracolla.

Riassumendo, la mia non è sicuramente una bici da competizione, ma un mezzo robusto e pratico che mi lascia libero di interagire con l'ambiente circostante.

Luciano Varutti
Revisione documento: 18-11-2006